Ritrovata la spada del re Dionigi I

Ritrovata la spada del re Dionigi I

Ritrovata la spada del re Dionigi I

Eccezionale scoperta archeologica: ritrovata la spada di Dionigi I (Lisbona 1261 - Santarém 1325), sesto re del Portogallo.
Il 24 ottobre 2022 ha avuto luogo l'esumazione della spada dalla tomba di Dionigi I (Dom Dinis I), situata nel Monastero di Odivelas (distretto di Lisbona), monumento dove è sepolto il monarca. Già nel 2020, all'apertura del tumulo, attraverso l'ispezione radiografica era stata identificata una spada.Spesso sognavo Lisbona: mi ritrovavo sul molo fuori dalla Stazione Fluviale del Terreiro do Paco, l'orologio in alto con la scritta "Lisboa" era senza lancette, intorno a me non c'era nessuno ed una luce di argento sfolgorante penetrava nelle grandi vetrate del bianco edificio in stile modernista, io entravo dalla porta principale in una grande sala di imponenti colonne di marmo, quando, ad un certo punto, innescate dalla luce straordinaria, le fantasie astratte e floreali degli azulejos che decoravano le pareti interne della sala cominciavano a mettersi moto e rapidamente tutto ciò che era visibile, dentro e fuori di me, diveniva un incessante mantra visuale, un loop di luce e ricami dorati d'ispirazione araba, ed io mi sentivo in un limbo di gioia ed inquietudine, nascita e morte, claustrofobia ed infine bellezza ed infinito.
Scomparsa da quasi sette secoli, si tratta di un pezzo di eccezionale valore storico-artistico, storico, archeologico e di restauro, visto che esistono pochi esemplari europei di spade reali ritrovate nel luogo stesso di sepoltura. Realizzato in ferro, con manico in argento decorato in smalto di vari colori e fodero in legno eventualmente rivestito in pelle, questo manufatto sarà ora oggetto di conservazione e studio da parte di un team specializzato.
La tomba, risalente al 1325, era già stata aperta in precedenza, nel 1938, ma all'epoca gli studiosi non si erano accorti della presenza della mitica spada (probabilmente non un'arma da guerra, ma un artefatto carismatico, simbolo del potere regio). La recente scoperta archeologica della spada di Dionigi I, fa seguito al progetto di conservazione e restauro della tomba e allo studio, senza precedenti in Portogallo, delle spoglie del re.

Dionigi I, figlio di Alfonso III del Portogallo e della principessa Beatrice di Castiglia, fu acclamato a Lisbona nel 1279, essendo salito al trono all'età di 17 anni. Nel 1282 sposò Isabella d'Aragona, che sarebbe diventata nota storicamente come la Regina Santa.

Nel corso di 46 anni al governo del Regno del Portogallo e dell'Algarve, il re Dionigi fu uno dei principali responsabili della creazione dell'identità nazionale e dei primordi della consapevolezza del Portogallo come "stato-nazione" ante litteram: nel 1297, dopo che suo padre concluse la "Reconquista" contro i Mori, definì i confini orientali del Portogallo nel Trattato di Alcanizes, stipulato con Fernando IV re di Castiglia.

Istituì la lingua portoghese come lingua ufficiale della corte reale e creò la prima Università Portoghese, in assoluto una della più antiche del mondo (Università di Coimbra, 1290).

Liberò gli Ordini Militari nel territorio nazionale da influenze castigliane ed aragonesi e continuò un aumento sistematico del centralismo reale. La sua politica accentratrice si articolava con importanti azioni di promozione economica, come la creazione di numerose suddivisioni amministrative ("concelhos e feiras").
Ordinò lo sfruttamento delle miniere di rame, argento, stagno e ferro e organizzò l'esportazione delle eccedenze di produzione in altri paesi europei. Nel 1308 firmò il primo accordo commerciale portoghese con l'Inghilterra.

Fondò ufficialmente la Marina Portoghese, nominando nel 1317 come ammiraglio del regno, il navigatore genovese Emanuele Pessagno.

Dionigi I è soprannominato "lo Zappatore" ("o Lavrador"), a causa delle sue politiche rivolte allo sviluppo dell'agricoltura nel Portogallo medievale, finalizzate alla trasformazione di parti di territorio "inutili" e paludose in aree agricole e quindi fertili e coltivabili. Proprio a tale proposito egli ordinò la costruzione di canali e fu il grande responsabile dell'espansione della Pineta di Leria ("Pinhal de Leria"), con la quale si riuscì fermare l'avanzata e il deterioramento delle dune, nonché a proteggere i terreni agricoli dalla degradazione dovuta alla sabbia trasportata dal vento.
Inoltre, in qualità di protettore di trovatori e menestrelli e poeta lui stesso, fu anche soprannominato " il Re Poeta" ("o Rei Poeta" oppure "o Rei Trovador") per i canti che compose (circa 140 canti lirici e satirici) e per lo sviluppo della poesia trobadorica a cui si assistette durante il suo regno.
TOMMASO LUNARDI (novembre 2022)